Tu, il punto che cuce il mio infinito

È nelle mie ossa che vedo
le cicatrici del tempo,
i passi ed i vuoti delle vite dentro me.
Le mie domande rimangono
lunghe come le occhiaie,
poi arrivi tu
ed è facile dedicarti tutti i miei sogni.
Tu, il punto che cuce il mio infinito:
dal quale vorrei rubare qualche bacio,
solo per snocciolare leggermente
il filo del discorso,
e ricucirlo con altri baci.

Dalla silloge poetica fotografica “Difettosa”

Moka (Monica Zanon) è nata nel pieno inverno del 1982 sulla sponda piemontese del Lago Maggiore che definisce la chiave di lettura dei suoi umori. Durante gli studi tecnici ha incontrato la Poesia e grazie a lei ha trovato il suo modo di comunicare col mondo. Per lei la parola poetica e gli elicotteri sono fondamentali, forse, perché con entrambi
può volare e osservare il mondo. Nel 2014 ha fondato l’Associazione Licenza Poetica, insieme ad alcuni amici. Crea e collabora all’organizzazione di eventi letterari. Ha diverse pubblicazioni all’attivo, sia personali che collettive. Cura il proprio sito personale http://www.mokaend.com e quello dell’Associazione.

4 pensieri riguardo “Tu, il punto che cuce il mio infinito

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